dediche dolcissime frasi amicizia amore auguri anniversari canzoni emozioni pensieri sentimenti sms san valentino frasi per dire ti amo

  
  home invia più votate più cliccate contattaci
DolcissimiCronici.it
Dediche
Community
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
Invita un amico!
Promo
Sondaggio
Fantasticare su altri è tradimento?
Sì, l'amore deve essere assoluto
No, avere fantasie è normale
Sì, ma solo se lo si fa spesso
Sì, ma è un tradimento che si può perdonare
SAN VALENTINO
SPECIALE SAN VALENTINO


Chiama ora 848.00.22.77




Chiama subito i nostri esperti anche solo per informazioni: 848.00.22.77

Lo staff di Dolcissimi Cronici



   Da: Exfulgor per: - 18/1/2010 2:19

Uno Sguardo....

Un enorme fuoco al centro della piazza,il fumo denso che goffamente si innalza e si spande, creando una leggera foschia a pochi metri di altezza, molte persone raccolte intorno ad esso che festeggiano e si divertono, un'aria gelida tipica di un piccolo paese montano Abruzzese a metà gennaio. La luce del falò prevale sull'illuminazione della piazza e le ombre si allungano e fluttuano.
Saluto e chiacchiero di tanto in tanto con qualcuno che conosco e che mi riconosce, in un interminabile via vai di gente intenta a godersi la festa. Resto ad osservare il fuoco, gettando lo sguardo qua e la quasi del tutto indifferente a quello che mi accade intorno, oramai estraneo ad una comunità a cui non appartengo più da tempo. Devo riconoscere la tranquillità e serenità che emanano situazioni del genere, una pace che si insinua nell'animo lentamente ma inesorabilmente. Qualche passo in avanti e il calore è insopportabile, qualche passo indietro e il freddo ti attanaglia.
Continuo a guardare qua e la e ad un tratto incrocio uno sguardo. Il tempo necessario a comprendere di chi sia e vi resto incollato. Cerco di distogliere il mio dal suo, voglio distoglierlo, devo distoglierlo ma non ci riesco, rimango immobile, il mio corpo non risponde. Non so quanto sia durato: un secondo, una manciata di secondi, una eternità, non so dirlo. Una persona che in quel momento parlava con me mi ha riportato alla realtà, il tempo di voltarmi verso di lei e tutto è finito. Ma era pura illusione. Un fiume interminabile di ricordi ha iniziato ad affiorare e prendere piede nella mia mente, continuavo a chiacchierare ma ero ormai altrove; mi sono voltato in cerca di quello sguardo ma non c'era più. Ancora ricordi, sensazioni, emozioni sepolte da innumerevoli anni, generate da un solo sguardo di una persona cara ormai lontana da me nello spazio e nel tempo. Si accalcavano disordinatamente nella mia testa. Un disagio crescente mi ha pervaso ed ho liquidato alla svelta il mio interlocutore, tornando ad osservare fisso il fuoco che ora sembrava diverso, più vivo e rabbioso. Il disagio presto è diventato nostalgia, malinconia. Un profondo respiro, ho sentito l'aria gelida nei polmoni. Ora sentivo gioia, gioia per aver incrociato quegli occhi, poi di nuovo tristezza.
Alla fine mi sono reso conto di non essere sorpreso dall'accaduto. Era lei, la persona a cui ho voluto tremendamente bene e che ho perso anni ed anni fa per correre dietro a illusioni e speranze, che mi chiese esplicitamente di non spazzare via il rapporto che ci legava, che aveva bisogno di me. Ignorai la sua richiesta: per lei era una irrinunciabile amicizia, per me era qualcosa di più profondo. E ci allontanammo. Dopo un breve periodo mi resi conto che avevo commesso il più imperdonabile errore della mia vita. Ma ho lasciato che gli eventi mi trascinassero altrove e in brevissimo ci siamo allontanati del tutto. Spesso mi sono maledetto e mi maledico tuttora per la mia decisione.
Mi ritrovo a fare i conti con i fantasmi del passato, Eppure non mi spiego cosa stia accadendo. Abbiamo parlato pochi istanti prima, ci siamo salutati, le solite frasi di rito, “ciao, quanto tempo.... come ti vanno le cose....” e così via, tornando a breve alle nostre rispettive posizioni e compagnie, distanti qualche metro. Poi quello sguardo che mi ha scosso dal profondo. Ho perso letteralmente la cognizione del tempo, non so per quanto sono restato con lo sguardo fisso sul falò che ardeva. Vedevo solo quel fuoco e tutto intorno figure indistinte che si muovevano, le voci delle persone come un brusio lontano, ero assorto solo sui miei pensieri. Ho sentito il piacevole calore del fuoco, il freddo che mi pungeva alle spalle, il mio respiro, il battito del mio cuore come mai prima, mi sentivo vivo come non accadeva da tempo.
Probabilmente quella persona da cui mi staccai anni fa ormai non esiste più, sicuramente sarà stata plasmata dalle esperienze che nel frattempo la vita gli ha riservato, cosa che indubbiamente è successa anche a me, anche se non mi sento molto diverso da come ero 15 anni fa.
Percepivo una rabbia crescente, le mani mi si sono strette nelle tasche, avevo un groppo in gola e ho desiderato con tutte le mie forze poter tornare indietro per non aver commesso quell'errore,
C'è chi pensa che nella vita si presenti una sola grande occasione per essere felici, chi pensa che ce ne siano molte ma basta coglierle. Io sapevo solo che è bastato quell'errore per perdere definitivamente una persona di capitale importanza per me in modo definitivo e sacrificare una felicità genuina con una effimera e transitoria.
Avrei dato la mia stessa vita solo per poterle chiedere perdono, perdono per averla barattata con un fuoco di paglia, di aver volontariamente cancellato la nostra amicizia incomparabile, che ho cercato a lungo di costruire altrove ma invano. Avrei voluto chiederle scusa per non aver gioito dei suoi successi e per non averle potuto dare uno sprono per i suoi insuccessi, per non aver potuto godere della sua compagnia, per non aver potuto ridere con lei. Avrei voluto averla nella mia vita, avere le sue opinioni, prendermi le sue critiche alle mie dubbie scelte, avrei voluto semplicemente averla a portata di sguardo, averla vicino in un tavolo di un pub, durante le feste tipo quella in cui mi trovo o nei normalissimi e comunissimi giorni dell'anno. Avrei voluto.... avrei voluto.
Ero cosciente tutto il tempo che sono rimasto li che indietro non si torna, ma la mia mente continuava a vomitare ricordi, immagini confuse, sensazioni ed emozioni a stento controllabili, mi sono sentito sul punto di piangere, non so se per rabbia o tristezza.
So solo che ad un tratto mi sono disimpegnato da tutto e da tutti e me ne sono andato, ero frastornato, volevo solo andare a dormire.
Mentre tornavo a casa, la ragione riprendeva lentamente il controllo sulle emozioni, mi sono messo al letto e ho cercato di trovare giustificazioni logiche sulle mie scelte e di convincermi che era del tutto inutile piangere sul latte versato. Nel buio più assoluto le immagini del passato remoto erano più vive, quasi tangibili, non ho fatto più resistenza, le ho assecondate e ho ricordato dettagli e situazioni che ormai non ricordavo più. Sono stato in dormiveglia non so per quanto.
Mi sono svegliato in tarda mattinata, ero esausto, come se non dormissi da giorni. Avevo la mentre sgombera, libera, ero calmo come non sono mai stato, tutto quello che avevo provato la sera prima sembrava qualcosa di immensamente lontano, solo una cosa avevo stampata nella mente.
Il suo sguardo.

(Prov. L'Aquila)

Vota | Informa un Amico | Rispondi (0 risposte) | Stampa
«Precedente





Dolcissimi Online
14 utente(i) sono online (13 utente(i) stanno navigando in Dediche)

Iscritti: 0
Visitatori: 14

Altro...
Ultimissime
Nuovi dolcissimi